QUELLO CHE PUÒ SERVIRE SAPERE SULL’ACQUA
Sull’acqua se ne possono sentire veramente di tutti i colori, troppi interessi condizionano questo semplice elemento e la corretta informazione. Non arrendersi ai luoghi comuni è una saggia abitudine, sopratutto in questo caso, visto che l’acqua è l’elemento primario per il benessere dell’uomo.
Abbiamo visto che una gestione scriteriata, quale quella delle bottiglie di plastica, utilizzata da gran parte della popolazione mondiali, sino ad oggi ha provocato danni ambientali e alla salute dell’uomo, di dimensioni mostruose. Pensare che con semplici gesti e cambi di abitudini, questa follia potrebbe essere facilmente risolta con enormi benefici per tutti, a partire da chi acquista acqua in bottiglia. In questa sezione ci siamo sforzati di non inserire informazioni di parte, semplicemente esperienze e dati di fatto.
L’importanza dell’acqua per il corpo umano
Il nostro corpo è composto per grandissima parte da acqua. L’introduzione dell’acqua nel nostro organismo è indispensabile per la vita, infatti il digiuno idrico non può essere protratto per oltre due giorni, massimo tre. L’acqua, come le vitamine e i minerali, è considerata un costituente non energetico dell’alimentazione, in quanto non apporta calorie.
Ma quanta acqua c’è nel nostro corpo?
L’acqua presente nell’essere umano mostra differenze notevoli secondo l’età, la costituzione, il tipo di alimentazione. Inoltre gli organi e i tessuti sono idratati in modo diverso uno dall’altro. Da giovani siamo decisamente più ricchi d’acqua, soprattutto nei tessuti molli, nella pelle e nei tessuti connettivi e sottocutanei. Crescendo il tenore d’acqua si riduce progressivamente da una media del 75% del bambino piccolo a circa il 50% nella terza età.
Del resto lo si vede bene: negli adulti e negli anziani la pelle si presenta più secca e meno elastica, i tessuti sono meno lisci e tesi, il segno di una pressione esercitata dal pollice sulla pelle rimane più visibile a lungo. L’età biologica della pelle di tutto l’organismo si determina facilmente dal suo stato di idratazione. Anche le ossa contengono acqua anche se in misura molto minore rispetto ai tessuti molli. Dal 40% al 50% della nostra acqua corporea è contenuta all’interno delle cellule e costituisce il cosiddetto liquido intracellulare. Il 20% restante si trova negli interstizi tra le cellule: è il liquido extracellulare.
La distinzione è significativa anche perché la composizione degli ioni disciolti è diversa. La differenza è data dall’abbondanza di potassio nell’ambiente intracellulare e di sodio in quello extracellulare. Il giusto equilibrio di questa pila naturale è indispensabile per la vita e per il corretto svolgimento delle funzioni metaboliche.
L’acqua è per sua natura un solvente. Essa ha la funzione di disciogliere e trasportare i principi nutritivi in tutte le cellule, di promuovere la digestione, di garantire la termoregolazione (mediante la sudorazione, anche impercettibile) di trasportare le scorie fuori dal nostro organismo per mezzo degli organi emuntori ed escretori.
L’acqua svolge inoltre una certa funzione di ammortizzatore nei confronti degli organi più delicati quali l’occhio, l’orecchio interno e il cervello. Questi infatti sono ricchi d’acqua, o circondati da acqua oppure posati su un cuscinetto d’acqua. Probabilmente le funzioni vitali che abbiamo qui elencato non ne rappresentano nemmeno la totalità, per il fatto che alcune delle attività importantissime svolte dall’acqua siano ancora semi-sconosciute: quella di fare da antenna e da trasmettitore di informazioni oppure quella dell’essere una specie di serbatoio di memoria o di pila capace di ricaricare le nostre energie vitali. Insomma, l’acqua che beviamo non ci disseta o ci rinfresca solamente, bensì svolge un grande numero di funzioni insostituibili e per alcuni versi ancora sconosciute.




