Addolcire l’acqua per eliminare il calcare

Scopri come avere sempre le tubature senza incrostazioni

Gli addolcitori acqua domestici servono a ridurre la presenza di calcare nell’acqua che utilizzi in casa sia per uso alimentare che sanitario.
Prevenendo la formazione di cristalli di calcare, che fin troppo spesso si trovano nell’acqua di un impianto idraulico domestico gli addolcitori facilitano il funzionamento degli elettrodomestici e permettono di avere finalmente un’acqua senza calcare!

A cosa servono gli addolcitori acqua ?

Gli addolcitori d’acqua sono utili alla eliminazione o a evitare la formazione di elevati residui di calcare, sali minerali e altri elementi cristallizzati, che si trovano naturalmente in sospensione nell’acqua che scorre nei rubinetti di un impianto idraulico domestico, per scopi igienici o alimentari.

Normalmente, queste particelle tendono ad accumularsi all’interno dei tubi, delle valvole, delle serpentine di elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie, fino a danneggiarli.
L’acqua dura tende quindi a creare delle incrostazioni che mettono a rischio non solo il funzionamento e la capacità pulente di questi macchinari, ma perfino la loro stessa efficienza energetica.

Le incrostazioni di calcare, se non trattate possono, in breve tempo, ostruire tubature e rubinetti, oltre che ingrigire il bucato od opacizzarlo e renderlo duro, e compromettere la brillantezza di piatti, bicchieri e posate.

I problemi causati dal calcare non si limitano solo a elettrodomestici e stoviglie, poiché anche nell’acqua utilizzata per l’igiene personale possono esservi alte concentrazioni di calcare, le quali causano danni ai capelli, rendono la pelle secca e per quanto riguarda i sanitari, creano delle fastidiose e spesso ostinate incrostazioni su lavabi, vasche e piastrelle.

Ecco che in questi casi, gli addolcitori d’acqua rappresentano una soluzione molto pratica ed efficace per ridurre drasticamente il verificarsi di questi problemi.
Un addolcitore di acqua domestica si occupa di ridurre la quantità di calcio e magnesio presenti naturalmente nell’acqua, diventando così un valido alleato per la salvaguardia e il mantenimento dei requisiti di efficienza, non solo di elettrodomestici, facendo indirettamente risparmiare sui consumi e sulla loro manutenzione, ma soprattutto, sull’intero impianto idrico.

Esistono diversi tipi di decalcificatori d’acqua e ognuno sfrutta sistemi differenti, ma il concetto di base nel suo funzionamento è più o meno identico per tutte le tipologie.

Funzionamento degli addolcitori d’acqua

Gli addolcitori d’acqua si suddividono in domestici o professionali ma hanno più o meno lo stesso funzionamento e l’unica differenza sta nella portata.

Entrambi sono composti da una resina a scambio di ioni, grazie alla quale gli ioni di sodio e potassio sostituiscono quelli di calcio e magnesio.
La resina è quindi l’elemento fulcro per il funzionamento degli addolcitori acqua sanitaria.

Queste resine sono composte da polimeri di natura organica strutturati in cosiddetti gruppi funzionali nei quali si trovano gli ioni di sodio che vanno a sostituire quelli di calcio, e quelli di potassio, che sostituiscono quelli di magnesio, elementi che, come già detto, determinano la durezza dell’acqua.

Periodicamente gli ioni di sodio vengono persi nei frequenti scambi e per riattivarli, è necessario effettuare un lavaggio, impiegando una soluzione acquosa ad alta concentrazione di cloruro di sodio. Il funzionamento degli addolcitori si struttura in questo modo:

  • L’acqua “dura”, cioè con un alto contenuto di calcare (Calcio Magnesio), viene fatta passare attraverso la resina cationica.
  • I sali di calcio e magnesio vengono convertiti in sali di sodio, che non creano incrostazioni o danni per l’organismo.
  • L’acqua uscente risulta “addolcita”.

Come sono strutturati gli addolcitori acqua domestici Gli addolcitori acqua domestici più moderni sono formati da un recipiente nel quale viene inserita la soluzione di acqua e sale, da qui deriva anche il nome di addolcitore anticalcare a sale, mentre la resina è contenuta all’interno di una bombola.

Una valvola elettronica o elettro-meccanica si occupa di assicurare il passaggio dell’acqua dal recipiente alla resina.

La stessa valvola ha spesso la funzione di scarico dell’acqua quando questa è satura, oppure permette di prelevare la soluzione salina al momento di rigenerare la resina.

L’operazione che permette di rigenerare la resina inoltre, deve poter essere eseguita ogni quattro giorni e nei modelli più recenti è possibile sfruttare un sistema automatico atto a tale scopo.

L’impiego di una soluzione satura di sale sodico di acido forte, serve poi per effettuare la rigenerazione della resina.

Questo processo rappresenta anche la differenza sostanziale tra la demineralizzazione e l’addolcimento dell’acqua, dove il primo mira a eliminare i solidi disciolti nella soluzione, mentre il processo di addolcimento serve per sostituire chimicamente gli ioni dei vari elementi presenti in essa.

Vantaggi nell’uso degli addolcitori d’acqua Sono molteplici i vantaggi che si possono ottenere utilizzando gli addolcitori d’acqua, indipendentemente dal suo modello o tipologia di funzionamento.

Innanzi tutto, salvaguarda le tubature di elettrodomestici e impianto idrico dalla presenza d’incrostazioni e occlusioni di calcare in modo continuo e senza dover eseguire nessuna operazione particolare.

Un’acqua dolce e con la giusta quantità di calcio e magnesio, è ideale per la propria igiene, per usi alimentari, riduce o elimina del tutto i problemi di ostruzione od occlusione di tubi e serpentine, evita di dover ricorrere ad acidi o sostanze nocive per l’uomo e per l’ambiente per la rimozione del calcare, favorisce i bassi consumi di elettrodomestici a risparmio energetico.

I rischi di eccessiva presenza di calcare nell’acqua

I rischi derivanti da un’acqua troppo dura sono di diversa natura e possono colpire non solo elettrodomestici e tubature, ma anche minare la salute del consumatore.

Agli elettrodomestici per esempio, le incrostazioni sulla resistenza delle lavatrici o altri elettrodomestici che utilizzano acqua, ne riducono la capacità dello scambio di calore, o addirittura la impediscono.

Il calcare infatti ha un elevato potere isolante e quindi, accumulandosi sulle resistenze elettriche di lavastoviglie, caldaie, ecc., ne riduce l’efficienza, aumentando anche i consumi energetici.

L’acqua dura inoltre, accelera il processo di usura delle guarnizioni, causando perdite anche importanti. Sull’impianto idrico, l’eccessivo calcare può causare ostruzioni o addirittura, impedire completamente il passaggio dell’acqua, costringendo a richiedere l’intervento di un tecnico.
Le incrostazioni di calcare possono addirittura corrodere la parte o il componente sul quale si attaccano.

Il calcare, pur essendo un elemento naturale, aumentando i consumi energetici di vari tipi di elettrodomestici, contribuisce indirettamente alla produzione di CO2, e inoltre, l’uso di prodotti per rimuoverlo, comporta un problema per l’ambiente.

L’acqua dura ha un effetto opacizzante sui vestiti, rendendo più spente le loro colorazioni ma non solo, infatti, a causa di particelle di calcare che si annidano tra le fibre, i capi risultano più ruvidi.

Per quanto riguarda i problemi alla salute, non ci sono ancora studi che dimostrano la nocività del calcare sull’organismo, anzi, in moltissimi casi e soprattutto nelle percentuali controllate, può essere un valido alleato per prevenire malattie cardiovascolari, aiutare nell’assimilazione dei nutrienti derivanti dal cibo e perfino, al contrario di quanto spesso detto, contrastare la formazione di calcoli renali.

L’unico danno riscontrato sull’organismo dal calcare è sulla pelle, che viene resa secca dalle incrostazioni, e i capelli, che subiscono danni importanti in caso di acqua molto dura.

Problematiche legate al calcare nell’acqua:

  • crea incrostazioni alle tubature ostruendole
  • impedisce il corretto utilizzo della caldaia che non riesce più a produrre acqua
  • perdite alle tubature
  • deterioramento a guarnizioni e parti importanti della rubinetteria
  • danni a tutti gli elettrodomestici che utilizzano l’acqua
  • guasti alla resistenza di lavatrici, lavastoviglie e di scaldabagni
  • genera aloni sui rubinetti o sulle stoviglie appena lavate
  • crea macchie antiestetiche sui sanitari

Acqua dolce e dura , le principali differenze Si parla di ”acqua dura” quando in essa è presente un elevato contenuto di calcare, ossia un accumulo di residui presenti naturalmente nell’acqua, che in alta concentrazione possono rappresentare un serio problema, non solo per elettrodomestici come lavastoviglie e lavabiancherie che potrebbero usurarsi, ma possono anche esserlo per la salute del nostro organismo.

Va comunque detto che la durezza dell’acqua, entro certi limiti, rappresenta un fattore positivo per l’organismo, poiché funge da protezione contro malattie e problemi cardiovascolari.

Spesso però l’acqua calcarea rappresenta un problema, soprattutto a livello domestico, tanto da dover ricorrere a sostanze anti-calcare per rubinetti, un filtro addolcitore acqua o altri rimedi su come eliminare il calcare dall’acqua.

La presenza di calcare nell’acqua è in realtà positiva, perché è fonte naturale di calcio e magnesio, elementi fondamentali che favoriscono alcune funzioni vitali molto importanti per il nostro organismo.

Il calcio per esempio, viene impiegato dall’organismo per rinforzare l’apparato scheletrico in ogni fase della vita, sia in quella di crescita che in menopausa, mentre il magnesio, è indispensabile per la sintesi dei grassi, delle proteine e regola il trasposto dell’energia delle molecole all’interno delle cellule, contribuisce alla trasmissione degli impulsi nervosi e molte altre funzioni indispensabili per l’organismo.

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